Carloforte, 29.12.2005 - Convegno al Cine Teatro G. Cavallera sulla lingua tabarchina

         
 

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Album fotografico del convegno sulla promozione e valorizzazione della lingua tabarchina

   

Promozione e valorizzazione della lingua tabarchina

 

 

 

 

 

 

Presentazione
- di Nicolo Capriata -

In tutte le scuole dell'obbligo di Carloforte e di Calasetta il tabarchino è stato da sempre oggetto di ricerche antropologiche ed etnografiche rivolte sia al recupero delle tradizioni orali (fiabe, filastrocche, scioglilingua, ecc.), sia all'analisi delle attività che hanno caratterizzato nel passato la vita socio-economica dei tabarchini (pesca del tonno, delle aragoste, coltivazione e raccolta del sale, cantieristica navale, marineria, coltivazione della vite e produzione vinicola, ecc.) con il conseguente ritrovamento e riutilizzazione di una terminologia specifica e per certi versi arcaica.

Negli ultimi anni anche gli istituti superiori di Carloforte (Istituto Nautico e Liceo Linguistico e Pedagogico) hanno attivato progetti indirizzati all'approfondimento delle tradizioni tabarchine, con un occhio particolare rivolto allo studio delle lingue. A dare impulso a queste iniziative ha sicuramente contribuito un'avveduta legge regionale, la n° 26/1997 "Promozione e valorizzazione delle culture e delle lingue di Sardegna", la quale riconosce la stessa valenza attribuita alla cultura e alla lingua sarda anche "al tabarchino delle isole del Sulcis".

Grazie a questa opportunità tutti gli insegnati delle scuole isolane, dalla materna alle superiori, ai quali sicuramente non manca lo spirito di iniziativa e collaborazione, hanno realizzato una caterva di progetti tutti tesi alla tutela e alla valorizzazione della cultura tabarchina.

L'attività delle scuole in questo campo non è rimasta solamente limitata al rapporto docente/discente, ma in modo del tutto naturale si è estesa anzi ha coinvolto le famiglie degli studenti, allargando in tal maniera i soggetti interessati alla tabarchinità e nei quali si è rivitalizzato il senso di appartenenza.

C'è stata pertanto una grandiosa produzione cartacea e multimediale, oserei quasi dire superlativa, da parte di tutte le scuole caroline.

Mi sia consentito farne una veloce ma doverosa elencazione:

Scuola dell'infanzia:

  • Ha realizzato un calendario con i proverbi tabarchini legati ai mesi dell'anno ed un CD contenente una raccolta di filastrocche, favole, modi dire e canzoni tipiche della tradizione popolare;
  • Ha stampato "U Sciaixettu" fiaba popolare tabarchina;
  • Ha promosso una raccolta di elaborati relativi alla natura, all'economia, alle tradizioni popolari dell'Isola di San Pietro;
  • Ha avviato per i piccoli allievi la drammatizzazione di canti, balli e giochi legati alla vita quotidiana dei carolini ed il tutto è stato raccolto in videocassette.

Scuola primaria (elementare):

  • Ha realizzato un calendario con i giochi tradizionali tabarchini;
  • Ha stampato un sillabario per insegnare a scrivere e leggere correttamente il tabarchino per gli scolari delle prime classi
  • Ha stampato un sussidiario, sempre in tabarchino, dove gli scolari delle ultime classi imparano a conoscere la storia e le tradizioni.

Scuola media:

  • Ha realizzato il teatro dei luoghi, ossia il recupero della tradizione orale e ricerca dei personaggi legati alla tradizione orale;
  • Ha realizzato il supporto multimediale "Luoghi vissuti tra luoghi abitati", ricerca sociologica della vita isolana;
  • Ha pubblicato il libro di Sandro Pellegrini "Le lettere di Aurelio Spinola Governatore di Tabarca";
  • Ha attivato alcuni laboratori inerenti la gastronomia, l'ambiente, l'economia e l'artigianato locale.

Istituto Magistrale "Don Gabriele Pagani":

  • Ha realizzato un dizionario comparato sardo-tabarchino e un CD sulla natura morfologica dell'isola con terminologia sarda e tabarchina.

Istituto Nautico "Cristoforo Colombo":

  • Ha attivato una serie di ricerche e di indagini sulla pesca del tonno, sulla raccolta del sale, sulla cantieristica e sulle officine meccaniche;
  • Ha realizzato la mostra naturalistica e antropologica "I Carolini: il territorio la gente" e la mostra sulla vita dello stesso istituto "Cinquant'anni di diplomi";
  • Ha allestito delle commedie in lingua tabarchina che sono state rappresentate, oltre che nella nostra comunità, anche a Cagliari ed Ozieri.

Fin qui i lavori realizzati nell'ambito della propria autonomia delle scuole isolane le quali però si sono consorziate per realizzare un progetto comune per lo studio e la valorizzazione del tabarchino. In particolare è nata l'idea, di giungere alle stesure di regole, fino allora mancanti, per la grafia del tabarchino.

Ne è scaturita una serie di incontri ai quali, sotto la guida del Professor Fiorenzo Toso, linguista e studioso del tabarchino, hanno partecipato insegnanti e cultori della tradizione locale sia di Carloforte che di Calasetta. A conclusione di questi seminari, che si sono svolti nei mesi di ottobre e dicembre del 2001, dopo ampia analisi e discussione, si è pervenuti di comune accordo all'adozione di criteri ortografici validi per tutti nell'uso grafico del tabarchino.

Gli esiti unificati di questa codificazione dell'ortografia tabarchina sono stati raccolti in una dispensa "Il tabarchino dall'oralità alla scrittura" che è stata stampata a cura del consorzio delle scuole di Carloforte.

Dalla parole alle frasi: stabilite le norme grafiche di scrittura, le scuole isolane hanno promosso la fissazione e la stesura delle regole grammaticali e sintetiche del tabarchino al fine di agevolare e mettere ordine nella trasposizione dal discorso parlato a quello scritto.

Per questo nuovo intervento ci si è valsi ancora una volta della collaborazione e della guida del Professor Fiorenzo Toso, che nel mese di dicembre del 2002 ha tenuto una serie di seminari svoltisi con le stesse prerogative e modalità e con la stessa assidua partecipazione di insegnati, esperti e appassionati di Carloforte e di Calasetta, di quelli effettuati per le regole ortografiche.

I risultati ai quali unanimemente si è pervenuti, sono stati raccolti dal Professor Toso e pubblicati, appunto, in questo libro "Grammatica del tabarchino".

Contemporaneamente l'eminente studioso di tabarchino ha pubblicato nel 2004 il primo tomo del "Dizionario Etimologico Storico Tabarchino" che comprende solamente le lettere A, B e C. Un lavoro di rilevante importanza sia per gli studiosi che per le comunità tabarchine, un'opera monumentale anche per il suo ricco contenuto etimologico e fraseologico. Ed ora è quasi a buon punto la stesura del secondo volume del Dizionario che comprende le lettere da D a L e che sicuramente vedrà la luce nel prossimo anno (2006 - ndr).

Appare chiaro dopo quanto detto, che non solo il tabarchino è abitualmente parlato nella sua area linguistica, e anzi, è forse la lingua minore con il più elevato tasso di parlanti in rapporto alla popolazione, ma che può ora contare, per la sua scrittura e conoscenza, su tutti gli strumenti codificati le regole ortografiche, grammaticali e sintattiche e che si può avvalere anche di indispensabili dispositivi quali il vocabolario, tutti mezzi che sono propri di una lingua diffusa.

Se ciò è possibile lo si deve sicuramente alle opportunità offerte dalla legge regionale ma non si può assolutamente prescindere dal contributo scientifico e capace, quanto appassionato e instancabile del Professor Fiorenzo Toso, perché è proprio la sua guida  e i suoi consigli e soprattutto il suo lavoro che si è giunti alla realizzazione di questi strumenti linguistici.

Ecco, permettimi caro Fiorenzo, a nome mio, di tutti i miei colleghi, di tutte le persone che sentono e percepiscono la tabarchinità di esprimerti la nostra più grande e sincera gratitudine.

Nicolo Capriata


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